Navigazione e ricerca nel Catalogo generale dei Beni Culturali

di Stefano Dominici e Emanuele Valabrega

Il caso studio descrive il progetto del sistema di ricerca e navigazione per il portale web del Catalogo Generale dei Beni Culturali. Obiettivo del catalogo è integrare in un unico contesto tutti i dati conoscitivi sui beni, in modo da ricomporre l’unità originaria del patrimonio culturale – spesso gestito in modo frazionato sulla base delle diverse aree di competenza.


Il progetto è stato sviluppato dalla RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) formata da Reply e Intersistemi Italia per conto dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), nel periodo che va dal luglio 2009 al gennaio 2010. Attualmente il progetto è in fase di produzione e se ne prevede il rilascio nell’autunno 2010, dopo la fase di collaudo e di verifica funzionale.

L’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)

L’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), all’interno del MIBAC, definisce gli standard e gli strumenti per la catalogazione e la documentazione del patrimonio archeologico, architettonico, storico-artistico e etnoantropologico nazionale in accordo con le Regioni, gestisce il Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGEC) e svolge ricerca nel settore della catalogazione. L’ICCD, inoltre, conserva e valorizza i fondi di fotografia e aerofotografia, che sono conservati nei suoi archivi e che sono aperti alla pubblica consultazione.

Il Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGEC)

Il SIGEC è sistema nazionale per l’acquisizione e la gestione integrata delle conoscenze sul patrimonio culturale italiano, che al momento contiene 1 milione e 172.966 beni catalogati.

Il sistema è stato progettato con l’obiettivo di ottimizzare i processi connessi alla catalogazione del patrimonio culturale, assicurando, grazie a specifiche procedure, la qualità dei dati prodotti e la loro rispondenza agli standard definiti a livello nazionale, garantendo in tal modo l’omogeneità delle informazioni, presupposto indispensabile per un loro corretto utilizzo e per la loro condivisione.

Le funzioni messe a punto nel sistema consentono, tramite un complesso sistema di relazioni, di integrare in un unico contesto tutti i dati conoscitivi sui beni, in modo da ricomporre l’unità originaria del patrimonio culturale ed ambientale che, per le specifiche esigenze operative legate alla catalogazione, viene analizzato in modo frazionato, spesso sulla base delle aree di competenza di amministrazioni diverse.

La possibilità di integrare i dati di catalogazione con le informazioni geografiche permette di leggere in un quadro d’insieme le relazioni che intercorrono fra le diverse tipologie di beni e di evidenziare i rapporti con gli elementi ambientali e antropici, offrendo, quindi, strumenti utili ad una più consapevole gestione e valorizzazione delle risorse culturali e del territorio su cui esse sono distribuite. In tal modo, le conoscenze acquisite possono essere utilizzate per le esigenze più diverse: la pianificazione territoriale, le analisi statistiche, la ricerca, la didattica, il turismo, agevolando la cooperazione fra i diversi enti attivi nel settore della cultura.

Il progetto SIGEC Web

L’obiettivo di questa evoluzione del SIGEC è, in primo luogo, quello di assicurare a tutti i soggetti che operano nell’ambito dei beni culturali la disponibilità delle infrastrutture tecnologiche necessarie, indipendentemente dall’acquisizione di specifiche dotazioni hardware e software nelle loro sedi operative.

I servizi offerti dai poli SIGEC installati presso le Direzioni regionali dei beni culturali saranno in questo modo fruibili mediante un’interfaccia web da tutti i soggetti presenti nei rispettivi territori di competenza. Il SIGEC Web si presenta, quindi, come uno strumento essenziale nel processo di armonizzazione e integrazione delle varie componenti del MIBAC.

Parte integrante del progetto SIGEC Web è il portale pubblico, che permetterà l’accesso al Catalogo Generale dei Beni Culturali ad una più vasta platea di persone. Il caso di studio descriveremo di seguito riguarda proprio quest’ultima funzione del SIGEC Web.

La base dati

Per chiarezza espositiva, abbiamo sintetizzato in uno schema riepilogativo, figura 1, la base dei dati del SIGEC sulla quale sono stati sviluppati i sistemi di ricerca generica e guidata e la navigazione a faccette, riguardante i beni culturali presenti nel Catalogo Generale.

Figura 1. Struttura della base dati del Sistema Informativo Generale del Catalogo.

Nella colonna campi, sono elencate tutte le voci che descrivono le informazioni su un bene catalogato. In base al loro contenuto, i singoli campi sono stati raccolti in aree omogenee, che ne permettono una più facile identificazione. La ricerca generica avviene su tutti questi campi, indipendentemente dall’area di appartenenza.

La ricerca guidata, invece, permette di scegliere l’area in cui effettuare la ricerca sia in modo generico, coinvolgendo tutti i campi della stessa area, sia in modo specifico, utilizzando solo uno o più campi dell’area.

La navigazione a faccette avviene solo nei campi evidenziati con la lettera F (per alcuni di questi è possibile scendere di livello – dalla regione alla provincia, per esempio). Questo è dovuto alla necessità di utilizzare solo campi contenenti un numero limitato di voci, per non appesantire l’interfaccia di navigazione.

Per la maggior parte dei campi sono definiti dei vocabolari controllati a supporto della compilazione delle schede di catalogo, che sono stati utilizzati come ausilio alla compilazione nella ricerca guidata. Quelli evidenziati con una O sono obbligatori, ovvero non è possibile utilizzare un campo di input libero e sono caratterizzati da un numero limitato di voci disponibili. Quelli evidenziati con una D sono facoltativi, ovvero possono essere usati nella compilazione ma il campo di input è comunque libero e sono caratterizzati da un alto numero di voci.

La colonna dati riporta simbolicamente la struttura dei database che realmente contengono le informazioni sui beni. Queste informazioni sono raccolte in base a normative che ne permettono l’acquisizione secondo criteri ben precisi, che ne garantiscono la qualità e la consistenza. L’argomento normative esula dal caso di studio e quindi non verrà ulteriormente approfondito.

I flussi di navigazione

Dopo aver definito la base dati su cui lavorare, sono stati sviluppati i flussi specifici di navigazione (figura 2).

Figura 2. Flussi di navigazione all'interno del Catalogo.

  1. Il primo flusso descrive come si arriva alla navigazione a faccette.
  2. Il secondo flusso descrive cosa si può fare partendo dalla navigazione a faccette.
  3. Il terzo flusso descrive quello che si può fare con la ricerca guidata.

Questi tre flussi sono stati alla fine integrati in un unico flusso (figura 3) da cui è derivato il caso d’uso che è stato alla base del progetto dell’interfaccia grafica del catalogo e che è stato poi utilizzato per la sua analisi, svolta con il cognitive walkthrough.

Figura 3. Integrazione dei diversi flussi in un unico modello da cui è ricavato il caso d'uso.

L’interfaccia grafica

La home page

Prima di addentrarci nell’analisi del caso d’uso, descriviamo sinteticamente la struttura della home page e alcune sue caratteristiche.

Figura 4. Struttura della home page del Catalogo Generale dei Beni Culturali.

L’elemento più importante della home page è il corpo centrale (figura 4 A), formato da tre elementi distinti che rispondono a tre domande specifiche.

  1. Alla prima, cos’è il Catalogo Generale dei Beni culturali, risponde il testo di presentazione, che ha nel numero dei beni catalogati il suo punto focale, comunicando sinteticamente le caratteristiche e i contenuti.
  2. Alla seconda, come trovo le informazioni che mi interessano, risponde il box di ricerca, come porta principale di accesso ai contenuti, funzione messa in evidenza dalla posizione e dall’ampio spazio per l’inserimento dei termini di ricerca.
  3. Alla terza, che tipo di informazioni trovo nel portale, risponde la sezione In primo piano, scorciatoia verso le schede di catalogo, elemento portante della catalogazione. Il secondo elemento in ordine di importanza è il menu di navigazione generale (figura 4 B), che permette una consultazione guidata ai contenuti e offre diverse modalità di accesso.

Il caso d’uso (cognitive walkthrough)

Il caso d’uso prevede l’inserimento di una chiave di ricerca e un clic sul pulsante cerca. Il sistema, di conseguenza, caricherà la pagina dei risultati (figura 5).

Figura 5. Ricerca all'interno del Catalogo.

L’obiettivo principale della pagina dei risultati è quello di indirizzare il visitatore verso i contenuti desiderati. La pagina li mostra aggregati in beni culturali e nelle conseguenti categorie, autori, authority file, documenti multimediali e luoghi di conservazione. Selezionando i link Beni culturali o quelli delle categorie, si passa alla navigazione a faccette sui risultati della ricerca (figura 6). Tutti gli altri risultati portano a liste (autori e luoghi di conservazione) oppure a pagine di raccordo (authority file e documenti multimediali).

Nella pagina della navigazione a faccette si possono notare due scorciatoie importanti:

  1. Mostra tutte le schede, che permette di arrivare direttamente ai risultati senza raffinamenti.
  2. Vai alla ricerca guidata, che permette di passare alla ricerca guidata, nel caso in cui le faccette non fornissero le informazioni adeguate alla sua ricerca.

Nel caso d’uso si ipotizzano due passaggi di raffinamento:

  • clic sulla voce Storici e artistici, nell’area Cosa (figura 6).
  • clic sulla voce Toscana, nell’area Dove (figura 7).

Figura 6. Raffinamento della ricerca mediante la faccetta Cosa.

Figura 7. Raffinamento della ricerca mediante la faccetta Dove.

In entrambi i casi si scende di un livello ed è presente una seconda faccetta (figura 8).

Figura 8. Risultati del raffinamento.

Per le aree Quando e Chi, il sistema raffina solamente i risultati, non essendo previsti livelli successivi. Dopo il secondo raffinamento il caso d’uso prevede il passaggio alla ricerca guidata, con il clic sull’apposito link e il caricamento della pagina con il form di ricerca (figura 9).

Figura 9. Ricerca guidata (form espanso).

In tale passaggio il sistema porta con sé gli elementi che sono stati precedentemente utilizzati nella ricerca e nel raffinamento. La chiave di ricerca viene inserita in tutti i campi generici C, mentre le voci delle faccette vanno a popolare i campi specifici F. Nell’area D sono evidenziati i link ai vocabolari controllati per la compilazione guidata e gli aiuti contestuali – indicati col punto interrogativo.

Per chiarezza espositiva, il form in figura 9 è mostrato completamente espanso. Il modulo compresso è mostrato in figura 10; in questo caso si ha la possibilità di espandere solo le aree desiderate.

Figura 10. Ricerca guidata (form compresso).

Con il clic sul pulsante cerca sia arriva alla pagina dei risultati, figura 11.

Figura 11. Risultati della ricerca guidata.

Nella pagina dei risultati sono elencati i beni, ordinati per definizione (voce primaria) e localizzazione (voce secondaria). Per un ulteriore raffinamento, nella pagina dei risultati è sempre data la possibilità di tornare alla ricerca guidata. Inoltre, con il link Visualizza su mappa, è possibile passare alla vista geolocalizzata dei beni.

Cliccando sul link testuale o sulla foto, il caso d’uso si conclude con il passaggio alla scheda del bene (figura 12). Anche in questa pagina è possibile passare alla vista geolocalizzata.

Figura 12. Scheda di dettaglio della risorsa selezionata.

Conclusioni

Al momento il progetto è in fase di produzione. Dopo la fase di collaudo e di verifica funzionale, l’interfaccia grafica e le funzionalità mostrate potrebbero forse subire modifiche e miglioramenti.

Il caso di studio presentato è solo una parte del progetto per il portale web pubblico del Catalogo Generale dei Beni Culturali. Ulteriori servizi saranno disponibili per i visitatori registrati e accreditati che decideranno di fornire contenuti. Per i visitatori registrati sarà possibile porre domande di carattere specialistico agli esperti; le risposte di questi ultimi andranno ad alimentare la sezione Domande & Risposte. I visitatori accreditati potranno anche indicare quali schede dei beni pubblicare in primo piano, inserire dei commenti da pubblicare nella scheda sintetica del bene e inserire dei percorsi tematici.

L’obiettivo da raggiungere con questi contributi è quello di far evolvere il Catalogo Generale da semplice, seppure molto importante, strumento catalografico a punto nodale da cui partire alla scoperta del patrimonio culturale nazionale.

Crediti

Il progetto è frutto del lavoro del team di sviluppo Reply e Intersistemi e del gruppo di lavoro interno all’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione).

Per approfondire

Presentazione del caso studio al Summit italiano di architettura dell’informazione.

31.05.2010


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