Il modello italiano e il modello britannico di trovabilità nei siti web della pubblica amministrazione

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Abbiamo messo a confronto i modelli di architettura dell’informazione adottati dal portale italiano per il cittadino e da quello britannico. I loro approcci sono totalmente differenti: il sito italiano impiega un sistema organizzativo di tipo gerarchico-enumerativo (quello per eventi della vita) che causa molti problemi; il sito britannico adotta viceversa un modello relazionale, offrendo molteplici criteri per descrivere i servizi per il cittadino, e permettendo così un accesso pluridimensionale ad essi


È disponibile il testo completo del mio intervento a Euro IA: The Italian and the English Model of Information Retrieval in the Governmental Websites.

Abstract

Abbiamo analizzato i modelli di architettura dell’informazione che il portale italiano per il cittadino e quello britannico utilizzano e propongono per il reperimento dell’informazione. I loro approcci sono totalmente differenti.



Il sito italiano
impiega un sistema organizzativo di tipo gerarchico-enumerativo (quello per eventi della vita) che causa molti problemi. La causa principale di tali difficoltà consiste nella mancanza di flessibilità del modello di classificazione adottato. Ciascun servizio è collocato in una e una sola categoria, così che spesso esiste un unico percorso valido per raggiungerlo. Questo approccio soddisfa un unico modello mentale, costringendo così le categorie di utenti che non condividono questo modello a uno sforzo cognitivo. I problemi dovuti all’impiego del modello monodimensionale per eventi della vita sono complicati ulteriormente dalla scelta di una terminologia spesso poco chiara.

Il sito britannico adotta viceversa un modello relazionale, offrendo molteplici criteri per descrivere i servizi per il cittadino, e permettendo così un accesso pluridimensionale ad essi. Contrariamente al sito italiano, qui i servizi sono raggiungibili mediante più percorsi fra loro alternativi. Questo approccio è chiaramente esplicitato fin dalla homepage attraverso le due sezioni principali Straight to… e People che offrono altrettanti punti di ingresso per la navigazione: il primo per argomento, il secondo per target/gruppo di appartenenza.

Esaminando più da vicino questa strategia organizzativa, si notano molte somiglianze con la teoria della classificazione a faccette (Faceted Classification): quest’ultima è stata così da noi proposta e impiegata per un progetto innovativo legato alla Pubblica Amministrazione piemontese. Rosenfeld e Morville (2002) sintetizzano le principali differenze fra il modello di classificazione gerarchico-enumerativo e quello a faccette (o analitico-sintetico) mediante due domande: per classificare un oggetto K, il primo modello si domanda Dove posso collocare K; il secondo si domanda invece Come posso descrivere K. Il secondo modello (quello a faccette) permette in tal modo molteplici interpretazioni dello stesso servizio e, di conseguenza, riesce a soddisfare più modello mentali al contempo.

Fuchs, Simone / Rosati, Luca
2005 The Italian and the English Model of Information Retrieval in the Governmental Websites in: ASIS&T (2005) Euro IA: Europe’s first information architecture conference: proceedings, Brussels, October 15-16, 2005.

01.11.2005